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Sante marie https://camminodeibriganti.it/

Storia del CamminoIl Cammino dei Briganti nasce da un’idea di Luca Gianotti, esperto di cammini, guida professionista, scrittore, che in precedenza ha creato altri due cammini: il Sentiero Spallanzani nell’Appennino Reggiano, e la Via Cretese sull’isola di Creta.Luca Gianotti, modenese di origini, vive da trent’anni nella Marsica e per molti anni ha proposto cammini con […]

Sante marie https://camminodeibriganti.it/

Storia del CamminoIl Cammino dei Briganti nasce da un’idea di Luca Gianotti, esperto di cammini, guida professionista, scrittore, che in precedenza ha creato altri due cammini: il Sentiero Spallanzani nell’Appennino Reggiano, e la Via Cretese sull’isola di Creta.Luca Gianotti, modenese di origini, vive da trent’anni nella Marsica e per molti anni ha proposto cammini con gli asinelli sui sentieri del Velino. Da quell’esperienza e da quel lavoro è nato il Cammino dei Briganti. Un progetto nato dal basso, con il lavoro volontario di Luca Gianotti e di alcuni altri appassionati volonterosi, tra i quali soprattutto Fabiana Mapelli e Alberto Liberati, anche loro guide e coautori della prima guida cartacea. Un lavoro di volontariato che dura da alcuni anni, e che prosegue tuttora, che significa segnatura con vernice, cartelli e adesivi, pulizia dei sentieri da vegetazione e rovi, ma anche significa il coordinamento, la comunicazione e il tentativo di costruire le reti necessarie perché il Cammino stia in piedi, tutto fatto a proprie spese. Questi pionieri hanno creduto che questo territorio meriti qualcosa di più del lento spopolamento, e che il tema del brigantaggio sia quello giusto per aggregare tante persone intorno a un Cammino.Come scrive Gianotti nell’introduzione della guida al Cammino dei Briganti (Edizioni dei Cammini):«Camminando ho imparato storie che i nostri libri di Storia non raccontano. Come la verità di ciò che successe con l’unificazione dell’Italia, cioè con la discesa a Sud dell’esercito piemontese. Ho scoperto che i Borboni non erano così odiati dal loro popolo e che i Sabaudi furono subito un esercito di invasori violenti e prepotenti. E che i briganti molto spesso erano uomini e donne (briganti e brigantesse) che non accettavano questo nuovo invasore, e quindi si davano alla macchia, entravano in clandestinità, diventavano in qualche modo partigiani.La Storia come la si legge sui libri è sempre quella scritta dai vincitori, si sa. Camminando si possono invece imparare le contro-verità, e qui, lungo il Cammino dei Briganti, di storie ce ne sono tante. Belle e brutte.»