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Rione Celio

Istituito nel 1921, dopo la suddivisione del Rione X – Campitelli, il Celio è uno dei Rioni più caratteristici dell’Urbe. I suoi confini in parte toccano l’area del Colosseo, nell’omonima piazza, e alcune lussuose ville patrizie che si ammirano tutt’oggi. Il Rione Celio prende il nome dal condottiero etrusco Celio Vibenna il quale, insieme a […]

Rione Celio

Istituito nel 1921, dopo la suddivisione del Rione X – Campitelli, il Celio è uno dei Rioni più caratteristici dell’Urbe. I suoi confini in parte toccano l’area del Colosseo, nell’omonima piazza, e alcune lussuose ville patrizie che si ammirano tutt’oggi. Il Rione Celio prende il nome dal condottiero etrusco Celio Vibenna il quale, insieme a suo fratello Aulo, nel VI secolo a.C. conquistò Roma occupando il medesimo colle dove decise di abitare. Nei tempi antichi tale colle venne chiamato Querquetulano in quanto era ricoperto di querce. Nel periodo della Repubblica, tuttavia, assume il carattere residenziale che tutt’oggi possiede. Al Celio troviamo siti come il Museo della Forma Urbis, la Villa Celimontana, il Clivo di Scauro, la Chiesa Parrocchiale di San Gregorio al Celio, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, la Fontana della Navicella, la Basilica di Santo Stefano Rotondo, il Parco Archeologico del Celio, la Valle delle Camene, Villa Sordi e tanti altri siti, che lo rendono uno dei territori culturali e artistici più importanti di Roma.