Prato Favale
Punto di partenza per vari sentieri sui monti Lucretili
Compreso tra la Via Nomentana (da qui prende il nome) e la Ferrovia Roma-Firenze, il Quartiere Nomentano nel XIX secolo era costellato di orti e ville, la più famosa delle quali è Villa Torlonia, un parco pubblico di 13 ettari che al suo interno possiede meraviglie architettoniche e scultoree. Le altre ville che caratterizzavano il
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Considerato uno dei Rioni più veraci di Roma, il Testaccio è davvero un posto originale: in prossimità dell’area in cui, nell’antica Roma, vi era il Porto di Ripa Grande, nel Medioevo questa zona era chiamata “Regio ripe et marmorate”, in onore dei blocchi di marmo grezzo che provenivano dall’Oriente e venivano stipati negli horrea galbae.
Nepi si erge su un vasto promontorio tufaceo cinto da due gole percorse da torrenti. Ciò che impressiona è il protagonismo dell’acqua. Cinto da due gole percorse da torrenti, Nepi è la Città dell’Acqua, lo porta scritto nel nome derivato da Nepa, che in Etrusco vuol dire “acqua”.
Merita assolutamente la visita. Gli ambienti ristrutturati offrono un allestimento del museo, ricco di oggetti e documenti della vita e sulle opere di Silone, La persona che guida la visita ci ha fornito con grande disponibilità informazioni e spiegazioni interessanti.
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Nel 2015 il CAI di Pescina (sottosezione di Avezzano) ha inaugurato il sentiero escursionistico dedicato allo scrittore; il percorso, elaborato in seguito a un’intensa ricerca sul territorio della stessa Pescina e della Valle del Giovenco, è stato tracciato seguendo proprio i luoghi descritti meticolosamente dall’autore. Pescina è un piccolo comune italiano in provincia dell’Aquila, abitato da appena 4000
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Istituito nel 1921, dopo la suddivisione del Rione X – Campitelli, il Celio è uno dei Rioni più caratteristici dell’Urbe. I suoi confini in parte toccano l’area del Colosseo, nell’omonima piazza, e alcune lussuose ville patrizie che si ammirano tutt’oggi. Il Rione Celio prende il nome dal condottiero etrusco Celio Vibenna il quale, insieme a